Fuga da Fresnes

FACCHINETTI_3d

Fuga da Fresnes

15,90

COD: 978-88-98600-11-3 Categoria:

Descrizione prodotto

C’è un vecchio adagio che recita: “bergamaschi, terra di muratori e rapinatori”. A cavallo tra anni Settanta e Ottanta, tra le tante batterie di banditi all’assalto di banche e portavalori, tra politica e criminalità, la mala bergamasca era tra le più temute e rispettate.
Un vento fuorilegge che soffiava forte tra quelle terre aspre, come la Val Cavallina da cui proveniva il nucleo storico della Banda dei bergamaschi. Figure epiche tra cui spicca Pierluigi Facchinetti, bello e dannato fino alla leggenda, che prima di morire a 31 anni sotto una pioggia di proiettili con una Colt in pugno, si era lasciato alle spalle le polizie di mezza Europa. Nemico pubblico numero uno in Svizzera, Francia, Olanda per sequestri, omicidi e rapine, ricercato e temuto da doganieri e gendarmi.
Protagonista di diverse evasioni, una in particolare destinata a entrare nella storia, quella dal penitenziario di Fresnes, vicino a Parigi, per tutti l’Alcatraz francese, perché nessuno a parte lui è riuscito a evadere da lì. Una storia molto conosciuta a livello internazionale quella di Facchinetti e quasi rimossa da noi, soprattutto per le circostanze misteriose legate al progetto di rapire Silvio Berlusconi per conto di una importante banda criminale francese. Un progetto fallito, a seguito del quale tutti gli elementi della banda saranno eliminati in maniera misteriosa. Emiliano Facchinetti, fratello di Pierluigi, con cui ha condiviso alcune delle vicende narrate nel libro, racconta la parabola della banda bergamasca fino al tragico epilogo, mischiando i propri ricordi con quelli in gran parte inediti di banditi dell’epoca.
Un memoir mozzafiato arricchito da aneddoti e documenti rimasti finora secretati, intenso come un film noir, che spopolerà tra i cultori del genere criminale, ma che finirà per incuriosire tutti gli appassionati di storia e politica, con il racconto del mancato sequestro che avrebbe cambiato interamente le sorti della vita italiana degli ultimi trent’anni.

Emiliano Facchinetti, bergamasco, cinquant’anni, era il fratello prediletto del bandito Pierluigi Facchinetti, pur non avendo mai avuto a che far con il crimine, è stato protagonista di alcune vicende narrate nel libro, in particolare della storica fuga dal penitenziario francese di Fresnes. Oggi è un apprezzato scultore, espone a livello internazionale. Nel 2007 ha scritto Mio fratello più grande.

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