Dopo l’Ucraina

dopo ucraina 3d

Dopo l’Ucraina

15,00

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Quaderno 3

Realizzato da Associazione Società Informazione Onlus

Promosso da Fight Impunity

 

A cura di Sergio Segio

Testi di: José Miguel Arrugaeta, Orsola Casagrande, Giovanna Cracco, Simona Fraudatario, Chantal Meloni, Pier Antonio Panzeri, Alessandro Rettori, Vincenzo Scalia, Sergio Segio, Gianni Tognoni. Ha collaborato Simona Russo

Traduzioni: David Broder, Emma Catherine Gainsforth

I Quaderni dei Diritti Globali sono la nuova iniziativa con la quale si apre il 2022, ventesimo anno di pubblicazioni del nostro annuale Rapporto sui diritti globali. Si tratta di una collana di libri agili e monotematici sui grandi e intrecciati temi di cui tratta la nostra ricerca e analisi, che risultano di attualità e rilevanza e che anticipanoi contenuti del Rapporto di fine anno.

Questo terzo Quaderno è rivolto ai crimini di guerra e alla giustizia internazionale. Un tema reso drammaticamente attuale dalla guerra in Ucraina, ma che ci consente anche di richiamare e documentare le tante altre situazioni, passate e contemporanee, dove tali crimini sono stati commessi, quasi sempre non trovando adeguata risposta e sanzione sul piano della giustizia internazionale e neppure la necessaria attenzione e sensibilizzazione. Sono molte le domande che emergono, a cominciare da quella se sia davvero possibile e si sia mai data una guerra senza crimini. E se, dunque, non si tratti di cominciare a pensare alla guerra come a un crimine in sé, da prevenire e scongiurare a ogni costo e in tutti i modi, a cominciare da un drastico ridimensionamento della spesa militare e dalla riconversione delle industrie belliche.

Le scelte dei governi occidentali in questi mesi stanno andando in direzione esattamente opposta. Certamente non è nel mezzo di una crisi, di un’aggressione e di unacarne cina quali quelle in corso che tale mutamento di paradigma credibilmente pos- sa trovare praticabilità. Ma proprio la crisi ucraina, e le tante altre dimenticate in Siria, Yemen, Libia o Myanmar, in Palestina, nel Sahel e in tante altre zone dell’Africa, da sempre martoriata, i processi di pace inceppati come in Colombia, la miriade di eventi bellici o scontri armati di varia intensità, durata e letalità accaduti nel mondo nell’ultimo anno (oltre 103.000 con quasi 150.000 vittime) ci dicono che occorre il coraggio di cambiare strada, di immaginare e preparare modi diversi per risolvere le controver- sie internazionali, lavorando sul piano culturale e politico. Prima che sia troppo tardi. Questo libro è un piccolo contributo in tale direzione, faticosa e di non breve periodo. Intanto e da subito, il diritto internazionale e le Corti chiamate ad applicarlo, devonotrovare una nuova efficacia e credibilità. A partire dall’aggressione della Russia all’Ucraina, ma senza dimenticare i tanti altri crimini che attendono giustizia. Consapevoli di quanto la giustizia internazionale sia ancora imperfetta e talvolta strabica: «Un progetto in divenire, dunque, ma ancora ben lontano dall’acquisire quella imparzialità, quella universalità di cui ha bisogno per la sua stessa sopravvivenza».

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