+ Rassegna stampa

Gli arditi del popolo

Published Date: febbraio 8, 2015

Disponibile

Lbro

11.90€

128 pagine
Italiano
9788898600328

Scheda

Il marginale dibattito storiografico intorno agli Arditi del popolo, pur facendo luce su alcuni aspetti per anni occultati, lascia tutt’oggi aperte diverse questioni anche di natura interpretativa. Nei classici della storia del XX secolo questo movimento viene menzionato quasi esclusivamente en passant. La convinzione che la storia la scrivano i vincitori non è sufficiente a spiegare l’oblio che l’arditismo popolare ha incontrato dalla sua morte ai giorni nostri.
Andrea Staid propone un’analisi degli eventi e delle cause che diedero vita agli Arditi del popolo nel 1921 evidenziandone l’originalità politica rispetto ai movimenti di quel periodo storico.
Una rilettura del biennio ‘21-’22 che vede inizialmente contrapporsi da una parte gli Arditi del popolo insieme agli antifascisti e dall’altra i fascisti e i loro sostenitori. Viene esaminato il percorso politico di questa organizzazione: dalla sua formazione, al suo assetto di tipo militare, ai rapporti con i movimenti della sinistra ufficiale fino alle ambiguità che la condussero all’oblio.
Ripensare agli Arditi del popolo significa anche mettere in discussione la politica del Partito Comunista a lungo presentata come l’unica in antitesi al fascismo. Quali sono state le ragioni che condussero poi i movimenti del partito ufficiale a prendere le distanze?
Quali le motivazioni politiche e sociali che portarono comunisti e anarchici a posizioni nettamente diverse tra loro rispetto al fenomeno dell’arditismo popolare?
Un’attenzione particolare è poi rivolta da una parte alla città di Parma per ribadirne l’unicità dell’unione popolare sviluppatasi durante l’insurrezione e dall’altra al ruolo svolto dalle donne nella prima lotta armata contro il fascismo.


Autore

Andrea Staid è docente di antropologia culturale e di teoria e metodo dei mass media presso la NABA, redattore della casa editrice Elèuthera e collaboratore di numerose testate giornalistiche. Autore di: I dannati della metropoli (Milieu, 2014), Gli arditi del popolo (Edizioni La Fiaccola, 2007-Milieu 2015), Le nostre braccia. Meticciato e antropologia della nuova schiavitù (Agenzia x, 2011) e de I Senza Stato (Bebèrt, 2015).

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